Ieri sera constatavo amaramente che il mio vecchio HD sta avviandosi rapidamente verso una inevitabile ma meritata fine della propria esistenza, proprio oggi esce Ubuntu 9.10, la cui versione server include la piattaforma di cloud computing Ubuntu Enterprise Cloud. Vedrò di sfruttare la coincidenza che il destino mi ha offerto per fare un po’ di test ed iniziare così a friggere un disco rigido nuovo di pacca.
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October, 2009
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Ebbene si, anche io sono possessore di un account per la preview di Google Wave, molto probabilmente i primi test su un numero ristretto di utenti hanno dato esito positivo e molto presto il servizio verrà esteso ai nuovi richiedenti. Il meccanismo ad inviti è presente così come lo è stato per il lancio di Gmail, ma in questo caso l’invito inviato non viene immediatamente soddisfatto ma finisce in una coda che ha una priorità molto maggiore rispetto all’elenco di utenti iscritti in prima persona. Ad oggi gli inviti che ho inviato ancora non si sono trasformati in account, L’apertura progressiva del servizio sarà graduale anche per permettere agli sviluppatori di creare un set di estensioni minimo per dare un assaggio delle reali potenzialità della piattaforma. Attualmente infatti, queste potenzialità si scorgono appena, non ho avuto la possibilità di approfondire meglio le API esposte e le possibilità di utilizzo di una wave, l’idea che c’è dietro comunque è molto interessante, il concetto di wave come forma di comunicazione in tempo reale ed estendibile, con la possibilità di verificare lo storico e l’evoluzione nel tempo di questa, rende l’idea di come sia possibile trasformare una qualsiasi interazione (compresa quella utente-macchina) in una wave, sfruttando le potenzialità sopra citate ed integrandola eventualmente in sistemi preesistenti.
Rilasciata la prima release candidate di Spring Framework 3.0
Direttamente dal post su springsource.com, l’elenco di alcune nuove funzionalità introdotte dalla nuova release:
Fully Java 5 based: niente più compatibilità con Java 1.4
- Spring expression language (SpEL): offre maggiore potenzialità nella definizione di bean, come ad esempio l’accesso diretto a proprietà di sistema.
- Powerful stereotype model: tra le nuove funzionalità, la possibilità di definire delle annotazioni custom che raggruppano una serie di annotazioni standard usate ripetutamente
- Standardized dependency injection annotations: supporto preliminare alla JSR-330, ovvero “Dependency Injection in Java” tramite annotazioni standard
- Declarative model validation based on constraint annotations: supporto alla JSR-303 Bean Validation, col supporto alla validazione tramite annotazioni sui bean da validare, con l’integrazione in Spring MVC







