Il mio blog personale, non solo riguardante l'informatica e le sue applicazioni, ma più in generale contenitore dei miei pensieri
Ieri Google ha annunciato la possibilità di inserire all’interno delle pagine web un nuovo tipo di codice javascript per il tracking degli accessi tramite Google Analytics:
<script type="text/javascript">
var _gaq = _gaq || [];
_gaq.push(['_setAccount', 'UA-XXXXX-X']);
_gaq.push(['_trackPageview']);
(function() {
var ga = document.createElement('script');
ga.src = ('https:' == document.location.protocol ? 'https://ssl' :
'http://www') + '.google-analytics.com/ga.js';
ga.setAttribute('async', 'true');
document.documentElement.firstChild.appendChild(ga);
})();
</script>
dove ovviamente al posto di UA-XXXXX-X va inserito il codice del sito da monitorare.
Il nuovo codice rappresenta un importante miglioramento per le performance di visualizzazione delle pagine: spesso capita che il caricamento della pagina non venga completato immediatamente a causa proprio del codice di tracking precedente (chi non ha mai visto almeno una volta il caricamento di una pagina bloccarsi sulla richiesta verso “www.google-analytics.com”). Quest’ultimo infatti viene eseguito in modalità bloccante dal browser, ritardando l’esecuzione delle successive istruzioni javascript che, soprattutto con l’utilizzo delle moderne librerie javascript tipo jQuery o Prototype, spesso vengono eseguite solo al completo caricamento del documento .
Il nuovo codice di tracking sfrutta una metodologia per l’esecuzione asincrona descritta qui, sostanzialmente si tratta di inserire il tag <script> relativo al tracker all’interno della pagina mediante l’istruzione javascript document.createElement e di appenderlo all’albero DOM della pagina mediante l’istruzione document.documentElement.firstChild.appendChild, dopo aver settato l’attributo async a true.
Un piccolo passo per l’uomo…
Questo blog aspira solo ad essere un semplice diario personale, principalmente riguardante l'informatica e tutto ciò che la circonda, sono ben accetti commenti anche critici, basta che non siano offensivi ma soprattutto mai banali, buona lettura ;)
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