oracle-sunUpdate: è di ieri la notizia che la Commissione Europea aprirà un inchiesta sull’accordo annunciato il 20 aprile scorso fra Oracle e Sun Microsystems per l’acquisizione di quest’ultima per la cifra di 7,4 miliardi di dollari. L’annuncio, che già aveva sollevato perplessità sul possibile deterioramento dell’equilibrio nel mercato informatico, era stato seguito dai pareri positivi sia degli azionisti Sun, sia del Dipartimento di Giustizia Statunitense: in tempi di crisi un’operazione del genere era vista evidentemente come un’opportunità per rafforzare le fondamenta delle aziende coinvolte, sfruttando la grave situazione economica contingente per togliere voce in capitolo ai fautori della concorrenza e del libero mercato. Erano e sono evidenti le ripercussioni sul mercato del software opensource, da Java – i cui sorgenti erano stati rilasciati poco tempo prima da SUN – passando per Glassfish – affermato application server open source diretto concorrente degli analoghi marcati Oracle/BEA – fino ad arrivare a MySQL, (unico?) concorrente di Oracle nel ricco mercato dei RDBMS di classe enterprise.

Giusta ed ovvia l’apertura dell’inchiesta della Commissione Europea, se si parla tanto di libero mercato e dei suoi equilibri da mantenere, non si possono poi chiudere entrambi gli occhi di fronte ad un’operazione che porterà di sicuro verso un oligopolio di fatto nel campo informatico, con Oracle/SUN/BEA in grado di fornire soluzioni complete e diversificate a partire dai server SUN con sistema operativo Solaris, proseguendo con le suite applicative Oracle ed ex-BEA, l’infrastruttura software offerta dalla grande diffusione di Java e l’egemonia tra i RDBMS con il tandem Oracle-MySQL. Dall’altra parte a mio modo di vedere Ibm colpita relativamente dall’accordo grazie alla consolidata e storica presenza sul mercato dei mainframe e con la posizione leader nel mercato delle soluzioni hw/sw virtualizzate. Invece Red Hat subirebbe un colpo maggiore sia dal punto di vista dei sistemi operativi (SUN Solaris diventerebbe di sicuro la soluzione preferita per Oracle a discapito di Red Hat Linux) sia per quanto riguarda JBoss e PostgreSQL. In quest’ottica, secondo me, le due aziende (Ibm e Red Hat) avranno tutto l’interesse nell’intensificare il loro rapporto per cercare di contrastare il raggiungimento della posizione egemonia che Oracle vuole costruire. Personalmente non credo che la Commissione Europea possa dare il via libera a tale acquisizione senza almeno chiedere delle “pesanti” rassicurazioni sulla conservazione di un equilibrio di mercato che comunque sarà difficile mantenere… Aspettando le mosse di altri possibili attori (leggasi “Google”), ci aggiorniamo a quando verrà reso noto l’esito dell’inchiesta aperta dalla Commissione Europea.

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